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Quale materasso scegliere per curare l’apnea notturna?

Per curare l’apnea notturna può essere utile anche la scelta del materasso. I materassi, infatti, non sono tutti uguali e per respirare meglio ce ne sono alcuni migliori di altri.

Apnea notturna rimedi

Tra i rimedi riguardanti l’apnea notturna la scelta di un buon materasso fa sicuramente la differenza. Respirare correttamente anche durante il sonno è molto importante, perché ci permette di trascorrere una notte rigenerante ed essere più riposati al risveglio.

Uno dei disturbi notturni più comuni è, infatti, quello chiamato OSAS, cioè la sindrome delle apnee notturne. Assieme al russare, al sonnambulismo e alle ipersonnie, si tratta di un disturbo molto frequente, che consiste in episodi ricorrenti di ostruzione totale o parziale delle vie respiratorie mentre dormiamo. In caso di apnea notturna, prima di tutto si consiglia la posizione giusta, che dovrebbe essere il mettersi su un fianco oppure a pancia in giù. Da evitare, invece, quella a pancia in su, chiamata anche supina.

La scelta del giusto materasso e del giusto cuscino è molto importante per migliorare i probelmi di apnea notturna. Iniziamo, quindi, col valutare lo stato del materasso e del cuscino. Se sono datati, è tempo di cambiarli. Scegliamo materassi di ultima generazione e cuscini in memory foam per una migliore distribuzione del peso e maggior sostegno alla zona cervicale.

Una volta capito come cambiare materasso e cuscino, dobbiamo cercare una posizione che ci permetta di dormire meglio. Come? Sfruttando il principio della terapia posizionale. Esistono dispositivi tecnologici che, ad esempio, sono in grado di indirizzarci verso la posizione più corretta da tenere attraverso leggerissime vibrazioni, trasmesse quando si dorme in una posizione che non facilita il buon riposo. Ancora, mettere un cuscino lungo la schiena per evitare il rotolamento può essere utili. È altrettanto importante, Infine, cercare di eliminare il consumo di tabacco, cibi pensanti ed alcolici prima di dormire.

Disturbi del sonno: cause, conseguenze e possibili rimedi

I disturbi del sonno, in molti casi, possono comportare una grave diminuzione della qualità della vita. Vediamo le cause principali e le conseguenze più significative sul corpo e sulla mente.

Disturbo del sonno

La mancanza di sonno, se sottovalutata, può causare stanchezza e grave perdita di concentrazione. Oltre a queste conseguenze alquanto prevedibili, i disturbi del sonno possono provocare ripercussioni anche più gravi e dannose sulla salute. Innanzitutto andrebbe chiarito il concetto sulle ore di sonno necessarie per mantenere inalterata la qualità della vita. Infatti, a seconda dell’età anagrafica e del peso corporeo, le ore sufficienti devono variare dalle 7 alle 9 ore.

Per approfondire: Quante ore bisogna dormire per riposare bene?

Disturbi del sonno cause

Chiarita questa semplice premessa, è opportuno specificare le cause che possono portare a questa problematica. Oltre a motivi legati all’insonnia, possono esserci rilevanti cause soggettive legate a disturbi del sonno. Infatti, depressione e ansia sono tra i motivi principali e più frequenti, cosi come i disturbi dell’umore. Oltre a cause principalmente emotive, l’eccessiva assunzione di caffè, alcol, nicotina e cibi particolarmente pesanti possono provocare un alterazione del ritmo sonno-sveglia.

Terapia del sonno

Prima di affidarsi a terapie farmacologiche, possono rivelarsi molto utili alcuni accorgimenti da applicare alle proprie principali abitudini quotidiane:

  • esercizio fisico costante;
  • grossa diminuzione di caffè e alcol;
  • riduzione assunzione nicotina.

Il rimedio migliore, spesso sottovalutato, è la scelta di un materasso che faccia realmente al caso nostro. Il materasso, infatti, svolge una funzione fondamentale in quanto ogni tipologia è progettata in base al peso e alla posizione assunta durante le ore notturne.

Per approfondire: Materasso matrimoniale: quale scegliere per dormire bene.