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Dormire troppo fa male? Cause e rimedi per un sonno regolare

Dormire troppo, così come dormire poco, può far male. Cerchiamo quindi di capire quali sono i rimedi per avere un sonno regolare.

Dormire troppo cause

Abbiamo sempre sentito dire che dormire troppo fa male, esattamente come il dormire poco. L’ideale, infatti, sappiamo essere le canoniche 7-8 ore di sonno per notte. Ci sono, però, persone che fisiologicamente hanno bisogno di più o meno ore per essere riposate.

Le cause del dormire quotidianamente più di 8 ore al giorno possono essere legate a molteplici fattori, tra cui stanchezza o cattive abitudini. Il riposo eccessivo, infatti, può provocare un vero e proprio “intontimento”, simile ad una sbornia. Si chiama tecnicamente “ubriachezza del sonno”, un qualcosa che è risultato del normale ciclo del sonno, che perde la sua naturale efficacia in proporzione al numero di ore. Non tutti sanno, inoltre, che dormire eccessivamente può aumentare la tendenza a sviluppare malattie cardiache. Uno studio in merito ha rilevato che chi dorme 10 ore a notte ha il 50% in più di sviluppare malattie cardiovascolari, con tutti i rischi che ne derivano, soprattutto in età più avanzata. Si tratta, naturalmente, di casi in cui l’eccessivo riposo si protrae per mesi o anni.

Dormire troppo fa ingrassare

Tra le cause principali può esservi anche la depressione. Stare sempre a letto può essere associato ad una causa di sindrome depressiva, oltre alla possibilità di soffrire di problemi endocrini ed apnee notturne, che possono avere effetti negativi sulla nostra qualità della vita. Trascorrere circa metà della giornata a letto può provocare, tra le altre cose, anche mal di testa, oltre che rallentamento del metabolismo, con conseguente tendenza ad ingrassare più rapidamente rispetto al solito.

Dormire con regolarità aiuta a dimagrire o, comunque, a mantenere un’alimentazione sana. Si consiglia, in ogni caso, di contattare il medico curante o uno specialista per studiare il miglior rimedio in base alla condizione psico-fisica del paziente.

Sonno e depressione: dormire bene per star meglio

Esiste una grande correlazione tra sonno e depressione. Avere una cattiva qualità del sonno, a causa di molteplici fattori o patologie, può influire negativamente anche sul nostro stato d’animo, favorendo l’insorgere della depressione. Ecco perché dovremmo sempre avere cura di dormire bene.

Sonno e depressione

Sonno e depressione sono, quindi, due elementi strettamente correlati tra loro. Le cause possono essere ovviamente molteplici. In una società sempre più “veloce” e frenetica non è raro soffrire di depressione, di ansia o di disturbi da attacchi di panico. E’ possibile, quindi, che si verifichino problematiche come insonnia e difficoltà ad addormentarsi.

L’associazione tra problemi di sonno e depressione è molto forte in tutte le fasce di età, bambini ed adolescenti compresi. Sono proprio queste ultime due categorie, infatti, ad aver riscontrato una forte crescita nell’insorgere di patologie depressive. Oltre ad un supporto psicologico, in questi casi, è importante considerare anche il tipo di materasso utilizzato.

Cura del sonno per depressione

La vita media di un materasso dovrebbe essere intorno ai 15-20 anni. Trascorso questo periodo di tempo (ma anche prima) sarebbe bene pensare ad un nuovo prodotto, magari realizzato con materiali e tecnologie all’avanguardia. Anche quelli che all’apparenza possono sembrare piccoli dettagli, fanno la differenza tra un buono ed un cattivo riposo. Avere un giusto sostegno a collo e schiena, ma anche sentire una sensazione di morbidezza e relax è fondamentale per dormire bene, svegliarsi riposati ed affrontare al meglio la giornata.

La scelta di un buon materasso va fatta soprattutto in base alle proprie esigenze. In caso, ad esempio, di problemi alla schiena è bene optare per un materasso ortopedico. Al contrario, in presenza di importanti disturbi allergici, possiamo scegliere una struttura anallergica ed antiacari. Optare per un materasso generico non è sempre la scelta migliore e può provare, a lungo andare, disturbi fisici e mentali difficilmente rimediabili.

Caratteristiche e vantaggi dei cuscini in memory

Per favorire il benessere notturno può essere molto utile e vantaggioso affidarsi ai cuscini in memory foam. Cerchiamo di capire in cosa consistono.

Cuscini in memory

La caratteristica fondamentale che rende i cuscini in memory foam ideali per assicurare la qualità del sonno è il materiale innovativo con cui è composto. Infatti, la sua consistenza schiumosa a base di poliuretano permette di “ricordare” la forma che gli viene conferita prima di recuperare, dopo alcuni secondi, quella originaria. Oltre che per scopi commerciali, questo materiale è stato consigliato anche da numerosi fisioterapisti, dimostrando i vantaggi e le peculiarità favorevoli alla salute del memory foam.

Per via di questo notevole vantaggio legato al benessere notturno, il materiale in poliuretano è stato utilizzato anche per la realizzazione di materassi matrimoniali. Molti di noi soffriamo di disturbi del sonno che possono essere causati da periodi di stress, insonnia, ansia o abuso di nicotina. A volte però, questo disturbo può essere dovuto anche a causa di cattive abitudini durante le ore notturne che provocano una notevole difficoltà ad addormentarsi.

Per approfondire: Disturbi del sonno: cause, conseguenze e possibili rimedi.

E’ altamente dimostrato come i materassi e cuscini in memory foam possono influenzare non solo la qualità del sonno, ma il benessere nella sua totalità. Infatti, è stato riscontrato come il riposo durante le ore notturne, e con esso la sua qualità, riesce ad incidere profondamente nel benessere e nella qualità della vita. Nonostante possano essere diversi i fattori legati ad una scarsa qualità del riposo notturno, molto probabilmente uno dei motivi principali è legato alla qualità stessa del materasso e del cuscino utilizzato.