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Il materasso come dispositivo medico: i vantaggi fiscali

Il materasso, oltre alle spese per medicinali e cure mediche, rappresenta un “dispositivo medico di classe I” i cui costi sono deducibili dal proprio reddito. Vediamo insieme quale documentazione dovremo conservare per ottenere questi vantaggi e soprattutto perché alcuni materassi ottengono questa denominazione.

Il materasso ha un ruolo fondamentale per la qualità del nostro sonno! I benefici di un riposo qualitativamente migliore sono chiari e sotto gli occhi di tutti.

Una buona qualità del sonno inficia positivamente sul nostro corpo e sulla nostra mente. Un riposo adeguato permette infatti maggiori capacità di apprendimento durante la giornata così come allontana il rischio di ipertensione e problemi circolatori. Questi sono solo alcuni aspetti che ci possono dare un’idea di come il materasso abbia un ruolo cruciale per la qualità della nostra salute.

Avere un adeguato supporto durante il riposo permette di evitare l’insorgere di spiacevoli dolori. Un buon materasso offre sollievo a chi soffre di fastidi e patologie all’apparato muscolo-scheletrico.

L’importanza di un materasso ortopedico è cruciale per offrire la migliore qualità del sonno possibile e per godere appieno di un buon sonno ristoratore.

Un materasso ortopedico, per questi motivi, rientra pienamente nei dispositivi medici: trattandosi di un dispositivo medico di classe I presenta le caratteristiche necessarie per essere fiscalmente detraibile nella dichiarazione dei redditi.

Normativa e detrazione fiscale

A fare chiarezza sul tema è la circolare n.20/E del 13 maggio 2011: le caratteristiche e le qualità di un materasso, necessarie per poter essere dichiarato dispositivo medico sono legate al marchio CE e ai requisiti essenziali di sicurezza e efficacia.

Come riportato all’allegato I del D. Lgs.46/97: “i dispositivi devono essere progettati e fabbricati in modo che la loro utilizzazione non comprometta lo stato clinico e la sicurezza dei pazienti, né la sicurezza e la salute degli utilizzatori ed eventualmente di terzi, quando siano utilizzati alle condizioni e per i fini previsti, fermo restando che gli eventuali rischi debbono essere di livello accettabile, tenuto conto del beneficio apportato al paziente, e compatibili con un elevato livello di protezione della salute e della sicurezza”

I materassi Morfeo, che presentano tutte queste caratteristiche oltre agli innumerevoli controlli di qualità, sono soggetti a detrazione fiscale.

La spesa sostenuta per l’acquisto dei nostri materassi può essere quindi dedotta nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel quale abbiamo svolto il nostro acquisto sull’ammontare complessivo di tutte le spese sanitarie dell’anno fiscale, fino a un massimo del 19%.

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Materassi ignifughi: come scegliere quello giusto

I materassi ignifughi nascono per rispondere ad esigenze di sicurezza: si trovano spesso in ospedali, ma anche negli alberghi. Come scegliere quello giusto?

Materassi ignifughi

Per rispondere alle esigenze di sicurezza e all’adeguamento delle normative antincendio, ad esempio nel settore turistico (hotel, alberghi, residence), ma anche nelle strutture medico-ospedaliere, si utilizzano i materassi ignifughi.

Si tratta di prodotti progettati appositamente, che prevedono l’uso di materiali speciali, come d esempio il poliuretano con polimeri ad alta tecnologia uniti all’acqua. In questo modo, il materasso diventa totalmente inattaccabile dal fuoco, quindi ignifugo. I migliori prodotti venduti di questo tipo sono, inoltre, realizzati senza CFC (Cloro-Fluoro-Carburi), ormai banditi dagli standard internazionali poiché possono causare problemi di salute alle persone.

Quando scegliamo i materassi ignifughi, dobbiamo fare attenzione a scgeliere quelli che siano a norma con gli standard qualitativi ISO internazionali, omologati presso il Ministero dell’Interno per la resistenza al fuoco.

Esistono due tipi di modelli: quelli per le strutture ricettive e quelli per gli ospedali. I primi nascono per gli standard imposti e sono realizzati in versione sia singola che matrimoniale. Sono, appunto, creati con una miscela di acqua e poliuretano. I secondi rispondono a criteri di sicurezza per i pazienti e hanno al loro interno una particolare struttura che permette anche la possibilità di essere antidecubito, oltre che ignifughi.

Chiedere ai rivenditori autorizzati un materasso ignifugo è buona norma, specialmente se abbiamo una struttura ricettiva oppure in caso di case di cura o ospedali. Tali prodotti sono ottimi per chi vuole garanzia sull’uso di materie prime di alta qualità, usate per la realizzazione di questi prodotti, che li rendono anche indeformabili e molto confortevoli. Esistono diversi modelli, ma tutti offrono un buon sostegno alla spina dorsale e sono molto flessibili, andandosi ad adattare perfettamente al nostro corpo. Da ricordare, inoltre, come riescano a durare di più nel tempo rispetto ad un semplice materasso.

Dormire bene: le posture scorrette da evitare durante il sonno

Sappiamo da tempo quanto dormire bene sia utile per il nostro benessere quotidiano. Vi sono, infatti, delle posture scorrette che dovremmo evitare.

Dormire bene

Dormire bene è molto importante per il nostro fisico e per la nostra mente. Per questo motivo, oltre alla scelta di un buon materasso e di un buon cuscino, dobbiamo prestare attenzione a tutte le possibili posture scorrette da evitare nel sonno.

Pensiamo, ad esempio, alla posizione a pancia in giù, molto utilizzata dalle persone. Questa prevede di mantenere le braccia verso l’alto, spesso sotto il cuscino. In questo modo si va ad inarcare la schiena in modo innaturale, sia a livello lombare che cervicale, andando così ad aggravare la muscolatura del collo. In questa posizione, la muscolatura si va ad irrigidire, la respirazione non sarebbe corretta e al risveglio potremmo soffrire di indolenzimento della schiena, nonché degli arti superiori.

Con alcuni accorgimenti possiamo senza dubbio dormire bene. Altra posizione che dovrebbe essere evitata è quella a pancia in su, specialmente se siamo inclini a russare. Possiamo, in ogni caso, correggere le posture scorrette, senza dover per forza rinunciare ad esse. La posizione fetale, ad esempio, se sostenuta con un cuscino tra le ginocchia può essere benefica. Il cuscino che sorregge il collo, però, dovrà essere leggermente più alto.

Tra i sintomi di una postura scorretta ricordiamo dolori al tratto cervicale, dolore alle ginocchia, denti non allineati, vertigini, dolore e pressione ai bulbi oculari, vari disturbi dell’udito, così come la sciatalgia. Ricordiamo come l’uso di un buon materasso ortopedico possa migliorare notevolmente il nostro sonno, così come l’uso di un buon cuscino. Inoltre, meglio che la stanza non superi i 20°C o 21°C, per garantire il riposo ottimale. Con alcuni piccoli accorgimenti, dormire bene non sarà certo difficile. Il giusto riposo ci permette di svegliarsi la mattina ben riposati e carichi per affrontare una giornata. Al contrario, un cattivo riposo ci mette di malumore e non ci fa stare bene.

Covid 19, come pulire il materasso in tempi di pandemia

Il Covid-19 sta prendendo sempre più piede nel nostro paese, costringendoci a modificare radicalmente le nostre abitudini. Le norme comuni di igiene, però, possono aiutarci a prevenire la diffusione del contagio, partendo proprio dal materasso. Andiamo a scoprire come pulirlo per evitare rischi.

Covid-19 e materassi

Da ormai alcuni mesi, l’Italia ed il mondo in generale sta fronteggiando l’emergenza Covid-19. Pulire e sanificare le nostre abitazioni durante questo periodo di quarantena forzata è fondamentale, in quanto la massima igiene, sia personale che delle nostre case, aiuta senza dubbio ad impedire o limitare la diffusione del contagio.

Per ciò che riguarda la camera dal letto, gli esperti consigliano di cambiare le lenzuola almeno una volta alla settimana. Anche i capelli sono veicolo di sporco, quindi è fondamentale avere sempre una buona igiene personale. Le lenzuola dovrebbero essere lavate con un detersivo igienizzante o con additivi che, appunto, eliminano germi e batteri. Questi hanno la facoltà di essere attivi anche alle basse temperature di lavaggio. Se i tessuti lo consentono, in ogni caso, si possono lavare anche a 40° o 60°C, per una maggiore igiene.

Una buona igiene deve passare anche dal materasso, che dovrebbe essere sempre ben areato. Ogni volta che cambiamo le lenzuola, quindi, dobbiamo ricordare di fare arieggiare il nostro materasso, magari scuotendolo dalla polvere e mettendolo un po’ al sole. Il materasso è, da sempre, un terreno fertile per gli acari della polvere, ma anche per germi e batteri che normalmente vivono sulla nostra pelle. È buona regola lavare frequentemente il coprimaterasso, magari ogni 15 giorni e ad una temperatura non inferiore ai 60°.

Tra i principali alleati naturali nella pulizia del materasso troviamo anche il bicarbonato, da cospargere in maniera uniforme su tutta la superficie e lasciar agire per diverse ore. Ciò permetterà non solo di igienizzarlo, ma anche di eliminare cattivi odori. Concludiamo citando il vapore, che va calibrato al meglio per una perfetta disinfezione, evitando che la superficie trattata resti umida facendola asciugare al sole.

Trascorriamo circa un terzo della nostra vita a letto, quindi mettere in pratica gli accorgimenti consigliati dal Ministero della Salute è fondamentale per non rendere il nostro angolo di relax uno dei principali veicoli di trasmissione del virus.