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La bioceramica: materiale hi-tech per i nostri materassi

I nostri materassi utilizzano tecnologie all’avanguardia, fra queste compare l’utilizzo della bioceramica. Tessuto dai grandissimi benefici intrinsechi, vediamo insieme di cosa si tratta.

La bioceramica è un materiale esclusivo e piuttosto particolare, non dobbiamo fare confusione con filati tessuti “metallici” quali fibre di rame o di carbonio dalle presunte funzioni antistress. Questo materiale ha infatti un funzionamento completamente differente che è una vera e propria innovazione nel mondo del riposo.

I tessuti metallici si pongono principalmente l’obiettivo di schermare quello che potremmo definire inquinamento elettromagnetico mentre la bioceramica basa il suo principio effettivo sui raggi infra-red (FIR). Il comportamento è analogo a quello dei raggi infrarossi dal quale prendono il nome, si tratta di raggi esterni allo spettro visibile.

Il funzionamento dei raggi FIR è legato alla ricezione e trasmissione dell’energia termica. Il nostro corpo, durante il riposo, emette calore e le fibre in ceramica si occupano di recepirlo per nuovamente rispedirlo al corpo. Nello specifico, l’irradiazione è diretta verso l’apparato circolatorio.

Si tratta di radiazioni non dannose, in grado di agire efficacemente sottopelle.

Vantaggi

L’azione a livello profondo dei FIR permette diversi vantaggi per quanto riguarda l’attivazione dei più importanti processi metabolici. Il tessuto in bioceramica stimolando la circolazione favorisce la microcircolazione venosa che ha effetti diretti – estremamente positi- sulla fase metabolica. Un funzionamento migliore del metabolismo e una migliore circolazione sanguigna sono in grado di aumentare le difese immunitarie e migliorare la risposta del nostro organismo a dolori e acciacchi.

La bioceramica si conferma quindi un ottimo materiale per la realizzazione dei materassi ed è utile consigliarlo a chi soffre di dolori articolari o genericamente all’apparato muscolo-scheletrico.

Da Morfeo il dio del sonno, troverai innumerevoli materassi con rivestimenti in tessuto bioceramico che fanno al caso tuo!

Se sei interessato o vuoi ulteriori informazioni sui benefici di questo materiale hi-tech, contattaci!

Saremo contenti di aiutarti e trovare insieme la migliore soluzione per il tuo riposo.

Materassi in memory foam: vantaggi e comfort

Molto spesso sentiamo parlare di memory foam per quanto riguarda i materassi, ma di cosa si tratta nello specifico? Vediamo insieme questo materiale che ha cambiato il modo di dormire di tantissime persone.

I materassi in memory foam sono costituiti da una schiuma poliuretanica in diverse densità. La parte centrale del materasso presenta infatti una struttura di poliuretano ad alta resilienza per evitare il completo sprofondamento del corpo mentre la superficie esterna è di tipo visco-elastico.

È proprio la parte esterna che ha portato il materasso in memory foam ad essere un invenzione geniale in grado di accogliere giudizi entusiasti da tantissimi.

Il materiale viscoelastico che compone i materassi in memory presenta, infatti, una peculiare capacità di deformarsi e reagire al peso in maniera unica nel suo genere. Il materiale stesso riesce a deformarsi in maniera diversa in ogni suo singolo punto, reagendo anche al calore corporeo!

Si tratta di un materiale che ha quindi una vera e propria “memoria”, è in grado infatti di ricordare le forme impresse per alcuni secondi.

Questa differenziazione di sostegno da parte del materasso – dovuta alle sue caratteristiche uniche – permette una postura dritta e corretta della propria schiena durante la notte, cercando di assecondare il tuo corpo nella maniera più naturale possibile.

I vantaggi del memory foam

La creazione di una deformazione sullo strato visco-elastico del materasso permette una posizione perfettamente rilassata durante il sonno che ne migliora nettamente la qualità. Anche chi dorme di lato non ricorderà più i caratteristici mal di schiena dovuti alla resistenza del materasso.

Medici e ortopedici consigliano il materassi in memory per chiunque soffra di mal di schiena viste le capacità di alleviare tensioni muscolari e mitigare problemi di patologie muscolo-scheletriche. Si tratta di un materiale ottimo anche per chi soffre anche di allergie! Questo perché si tratta di schiume anallergiche ad alto grado di traspirabilità, evitano così infatti ogni tipo di accumulo di sudore o umidità.

Se ti interessa l’acquisto di un materasso in memory, vieni a trovarci nei nostri showroom! Saremo in grado di proporti materassi di altissima qualità.

Materassi ignifughi: come scegliere quello giusto

I materassi ignifughi nascono per rispondere ad esigenze di sicurezza: si trovano spesso in ospedali, ma anche negli alberghi. Come scegliere quello giusto?

Materassi ignifughi

Per rispondere alle esigenze di sicurezza e all’adeguamento delle normative antincendio, ad esempio nel settore turistico (hotel, alberghi, residence), ma anche nelle strutture medico-ospedaliere, si utilizzano i materassi ignifughi.

Si tratta di prodotti progettati appositamente, che prevedono l’uso di materiali speciali, come d esempio il poliuretano con polimeri ad alta tecnologia uniti all’acqua. In questo modo, il materasso diventa totalmente inattaccabile dal fuoco, quindi ignifugo. I migliori prodotti venduti di questo tipo sono, inoltre, realizzati senza CFC (Cloro-Fluoro-Carburi), ormai banditi dagli standard internazionali poiché possono causare problemi di salute alle persone.

Quando scegliamo i materassi ignifughi, dobbiamo fare attenzione a scgeliere quelli che siano a norma con gli standard qualitativi ISO internazionali, omologati presso il Ministero dell’Interno per la resistenza al fuoco.

Esistono due tipi di modelli: quelli per le strutture ricettive e quelli per gli ospedali. I primi nascono per gli standard imposti e sono realizzati in versione sia singola che matrimoniale. Sono, appunto, creati con una miscela di acqua e poliuretano. I secondi rispondono a criteri di sicurezza per i pazienti e hanno al loro interno una particolare struttura che permette anche la possibilità di essere antidecubito, oltre che ignifughi.

Chiedere ai rivenditori autorizzati un materasso ignifugo è buona norma, specialmente se abbiamo una struttura ricettiva oppure in caso di case di cura o ospedali. Tali prodotti sono ottimi per chi vuole garanzia sull’uso di materie prime di alta qualità, usate per la realizzazione di questi prodotti, che li rendono anche indeformabili e molto confortevoli. Esistono diversi modelli, ma tutti offrono un buon sostegno alla spina dorsale e sono molto flessibili, andandosi ad adattare perfettamente al nostro corpo. Da ricordare, inoltre, come riescano a durare di più nel tempo rispetto ad un semplice materasso.

Materassi per bambini: come scegliere quelli giusti

Così come quelli per adulti, anche i materassi per bambini sono particolarmente importanti. Come si fa a scegliere quelli giusti per i nostri piccoli?

Materassi per bambini

Essendo i bambini molto diversi dagli adulti, hanno bisogno di appositi materassi per bambini, che si adattino alla forma del loro corpo. In primo luogo, dobbiamo ricordare che essi devono corrispondere in modo perfetto alle dimensioni del lettino, per far sì che non vi siano spazi tra le sbarre ed il materasso. In questo modo, si evita che il bambino si possa incastrare tra le sbarre.

Generalmente, si fa questa distinzione tra due tipologie: per i bambini fino a cinque anni al massimo si può avere un materasso 60×120 cm, mentre per un bambino fino a 7 anni si può scegliere tra 70×140 cm. Lo spessore del materasso ottimale per bambini è quello compreso tra i 10 ed 13 cm. I materassi più spessi non sono l’ideale per i bimbi.

Passiamo, adesso, alla composizione. I migliori sono sicuramente quelli in schiuma in poliuretano, che si adattano perfettamente al corpo dei bambini in tutte le posizione. Sono anche molto pratici e veloci per cambiare le lenzuola. Infine, buono anche quello in lattice, conosciuto per le sue proprietà anti acaro e anallergiche. E’ utile per regolare la temperatura del corpo.

Se vogliamo scegliere altri tipi di materasso, magari più naturali, possiamo invece optare per quelli in fibra di cocco o in lana. primi sono ipoallegenici, antiacaro e traspiranti. La lana, invece, è considerata non adatta ai neonati, essendo un materiale pesante e poco malleabile. Sconsigliato, invece, il memory foam per i bambini. Questo è perfetto per gli adulti, ma un neonato o un bambino che cresce ha bisogno di un materasso piuttosto sostenuto.

Per scegliere un buon materasso, dobbiamo fare caso anche alle certificazioni. Ricordiamo che i migliori sono quelli dotati di certificazione Oeko Tex oppure Certipur. Per ciò che riguarda le allergie, ci si può affidare alle etichette ECARF, che servono a certificare i prodotti a basso rischio di reazioni allergiche.

Materassi antidecubito: i requisiti per le detrazioni fiscali

Sappiamo bene come i materassi antidecubito siano soggetti a regime di detrazione fiscale. Ma come funziona tutto questo?

Materassi antidecubito

Su alcuni materassi, spesso vi sono delle detrazioni fiscali. Pensiamo, ad esempio, ai dispositivi medici per la cura delle problematiche alla schiena. Anche i materassi antidecubito sono soggetti ad agevolazioni fiscali, nella misura del 19%. Come funziona? Assieme a tutti gli altri dispositivi medici che sono detraibili per il 19%, si porta la spesa in detrazione quando questo è riconosciuto come dispositivo medico. L’agevolazione esula dall’uso del materasso su letto motorizzato o meno.

I prodotti che fanno parte del sistema delle agevolazioni sono i seguenti: oltre ai materassi vogliamo annoverare i cuscini e le traverse. Si tratta di ausili che distribuiscono in modo ottimale le pressioni di appoggio dei singoli segmenti corporei. In questo modo, si va a limitare le forze di compressione, l’attrito e lo stiramento della pelle che possono portare, poi, con il tempo, a lesioni da decubito.

L’Agenzia delle Entrate, a tal proposito, ricorda che per poter usufruire di questa agevolazione fiscale ha bisogno di una documentazione da esibire, nonché una prescrizione medica. Quando l’agenzia lo ritiene sufficiente, però, può permettere un’alternativa alla prescrizione del medico: si tratta di una dichiarazione sostitutiva con cui si attesta la necessità per la quale è stato acquistato il prodotto.

Per conoscere l’elenco dei dispositivi medici, è possibile effettuare una consultazione pubblica. La Banca dati dei dispositivi medici è, infatti, disponibile al pubblico per fini conoscitivi. La consultazione pubblica è possibile in due modalità. Lo si può fare tramite ricerca sulla banca dati, oppure si può andare a scaricare l’intero data set in modalità Dati Aperti. I Dati Aperti altro non sono che gli Open Data in inglese, ovvero tutti quei dati che sono accessibili a tutti, senza restrizioni di brevetti o copyright. Il significato di tali dati è descritto poi in un documento. A rendere note le modalità di diffusione dell’elenco dei dispositivi medici è proprio il Ministero della Salute.

Materasso per scoliosi: guida alla scelta del migliore

Molte persone soffrono di scoliosi. Attraverso l’uso del giusto materasso, però, si possono risolvere problematiche legate al mal di schiena e alla cattiva postura.

Materasso per scoliosi

Un cattivo materasso fa senza dubbio dormire male e ci assicura un bel mal di schiena il giorno seguente. I materassi per scoliosi sono perfetti per coloro che soffrono di questa problematica. Alcuni casi di scoliosi, specialmente quelli non particolarmente gravi, possono trarre vantaggio da una migliore posizione da adottare durante il sonno.

I migliori sono sicuramente quelli in schiuma del tipo “memory“. Rispetto ad altri materassi, infatti, questi permettono di accogliere il corpo per alleviare la pressione esercitata sulla colonna vertebrale. Importante è, comunque, trovare anche la giusta combinazione tra il sostegno e la comodità.

Se soffriamo di scoliosi e al mattino ci svegliamo con il mal di schiena, forse è arrivata l’ora di cambiare il materasso. I vecchi prodotti provocano dolori e fitte, proprio perché i loro strati di sostegno sono usurati. Alcuni cercano di ovviare a questa situazione aggiungendo un coprimaterasso imbottito, ma questa non è sempre una soluzione duratura, proprio perché il materasso non riesce più a dare alla colonna vertebrale un sostegno adeguato in una posizione neutra.

I migliori materassi per la scoliosi sono quelli medio-duri. Si tratta, però, di una soluzione generale, che non tiene conto delle caratteristiche personali di ognuno di noi. Facciamo qualche esempio: una persona con corporatura pesante potrebbe trarre beneficio dall’uso di un materasso più duro; viceversa, chi è più leggero potrebbe avere sollievo nell’uso di un materasso più morbido. Non esiste, quindi, una ricetta perfetta per avere il miglior materasso per scoliosi. Le preferenze, infatti, sono caratteristiche della persona. Qualora si soffra di scoliosi, è utile chiedere consiglio ai rivenditori di materassi. Alcuni fanno direttamente provare negli show room i prodotti, così da farvi scegliere il prodotto migliore. Il medico o il chiropratico può, inoltre, suggerirvi idee sulla posizione del corpo da preferire durante il sonno, per fare in modo che il riposo sia ottimale e non doloroso.

Girare il materasso: come e quando farlo a cadenza regolare

Tutti noi conosciamo bene l’importanza di girare il materasso, un’operazione che può sembrare inutile e banale, ma che invece serve moltissimo alla cura dello stesso.

Girare il materasso

Con una certa cadenza, è importante girare il materasso. Questo permette di durare più a lungo e di mantenere al meglio le sue proprietà, per un periodo di tempo maggiore. Effettuando questa operazione a cadenza regolare potremo avere a disposizione per moltissimi anni un prodotto che ci permette di riposare bene e di garantire una corretta postura per la schiena.

Ma cosa succede se non giriamo il materasso? A lungo andare, si avrà un’usura del prodotto e si starà più scomodi la notte, con il rischio di comparsa di dolori in tutto il corpo. Quando il materasso non viene girato a lungo, le sue prestazioni calano in modo notevole, perché si va a forzare sempre sugli stessi punti di pressione della sua superficie. Se, invece, lo giriamo, possiamo dare a lui la possibilità di riposare le zone più stressate, che spesso coincidono con quelle a contatto prolungato con i fianchi e con le spalle.

Ogni quanto deve avvenire questa operazione? Ciò si dovrebbe fare ogni due o tre mesi circa. Di solito, il momento migliore è sul finire dell’estate. Prendiamo come abitudine quella di appuntare questo momento sul calendario, andando a segnare quattro o cinque promemoria all’anno, in modo da non scordarsene.

Un tempo, era necessario girare il materasso nel vero senso della parola. I materassi di prima, infatti, avevano due lati: uno estivo, più leggero e traspirante, e uno invernale più pesante. Si andava, dunque, due volte all’anno a girare il materasso a seconda della stagione corrispondente. I materassi di oggi, invece, non hanno più necessità di compiere questa operazione, pertanto si procede soltanto a girare il materasso “testa-piedi”. In questo modo, andremo ogni due o tre mesi circa a capovolgere di 180° il nostro materasso, per permettere così che esso duri più a lungo possibile e che ci faccia dormire al meglio.

Materassi antiacari ed anallergici: come sceglierli e dove acquistarli

I materassi antiacari ed anallergici sono tra i prodotti più venduti. Sono molte, infatti, le persone che soffrono di allergia o di asma.

I materassi antiacari ed anallergici sono perfetti per tutte le persone che soffrono di allergia. Il primo passo per alleviare i disturbi respiratori legati all’allergia, infatti, è proprio la scelta di un materasso apposito. Questo potrà alleviare le problematiche, assicurando un sonno sano e continuativo.

Materassi antiacari

Generalmente, questi possono essere acquistati presso qualsiasi negozio di materassi, sia online che dislocato sul territorio. Quando effettuiamo l’acquisto, dobbiamo ricordare che esistono diversi tipi di materassi e che non tutti sono adatti al nostro uso. I materassi a molle tradizionali, ad esempio, non sono consigliati, in quanto non riescono a proteggere dall’accumulo della polvere e dal movimento della stessa all’interno della struttura. Se vogliamo comunque un modello con le molle, suggeriamo di acquistarne uno con imbottitura anallergica e rivestimento antiacaro, oppure scegliere un prodotto con molle insacchettate.

Il migliore materasso antiacaro è, però, quello in memory foam, oppure quello in schiuma di poliuretano. La motivazione sta nel fatto che le fibre sintetiche di cui sono composte minimizzano il rischio di contatto con gli acari e con i batteri, così come il rischio di deposito. I batteri e gli acari sembrano essere attirati più dalle fibre naturali.

Per ciò che riguarda i materiali, invece, il lattice non è quello consigliato per chi soffre di allergie. Dobbiamo poi considerare la traspirabilità del materasso. Si tratta di una caratteristica molto importante, che serve a garantire la miglior qualità del sonno, impedendo che umidità e calore del corpo ristagnino a contatto con la pelle. In questo modo si evita l’insorgere dell’habitat naturale per gli acari ed i batteri.

Non tutti sanno che uno dei migliori materiali è rappresentato da una particolare schiuma di polimeri sintetizzati con particolari processi ecologici, che vanno a sfruttare i principi attivi dell’acqua.

Molto importante è tenere presente il rivestimento. Le fodere, infatti, sono i luoghi in cui gli acari tendono a svilupparsi di più. Quando andiamo a comprare un materasso antiacaro, dunque, dobbiamo ricordare di comprarlo con un rivestimento che sia sfoderabile. I prodotti di questo tipo sono composti di fibre anallergiche, che si possono lavare anche ad altre temperature. Ecco perché è sempre meglio controllare l’etichetta e la temperatura di lavaggio prima di comprare. I migliori rivestimenti sono a base di filamenti d’argento: si tratta di un antibatterico naturale ed è anche una sostanza antiacaro non nociva per la pelle.


Sanificazione Materassi e Covid 19: come pulirli ed igienizzarli al meglio

La sanificazione dei materassi è un trattamento che, vista la pandemia da Covid-19 in atto, viene solitamente effettuato da esperti. In realtà è un procedimento che possiamo svolgere comodamente a casa, utilizzando sia prodotti in commercio che naturali, efficaci e poco aggressivi sui tessuti. Andiamo a scoprire le varie procedure applicabili.

Covid-19 e sanificazione materassi

Ogni giorno sui materassi si depositano elementi che possono essere nocivi per la nostra salute, come acari, batteri e polvere. Essi possono compromettere la qualità del nostro riposo, ma anche provocare reazioni allergiche. Una volta ogni 15 giorni, vista anche la facilità di trasmissione e contagio del Covid-19, è necessario disinfettare al meglio il materasso.

Per eliminare il grosso della polvere possiamo utilizzare l’aspirapolvere o la scopa elettrica, ma per la sanificazione un prodotto infallibile, oltre che naturale, è sicuramente il semplice bicarbonato di sodio. Esso può essere usato a secco per spazzolare il materasso, oppure leggermente disciolto in acqua per eliminare macchie o muffa. Altri validi prodotti che possiamo utilizzare sono il limone e l’aceto, che servono a trattare le macchie più ostinate. In alternativa, se vogliamo usare un rimedio erboristico, l’olio essenziale di tea tree risulta molto efficace per profumare ed igienizzare.

Pulire il materasso, oltre ad evitare la trasmissione dei virus, vuol dire anche contrastare il ritorno degli acari. E’ necessario spolverare in modo profondo ogni superficie della camera da letto, passando l’aspirapolvere anche sui pavimenti, almeno a giorni alterni. Gli acari, infatti, possono portare problemi di insonnia, dermatiti e tosse, poiché si depositano anche nei cuscini e nelle coperture imbottite del nostro letto. Ricordiamo che, oltre alla pulizia, è importante arieggiare la stanza da letto per almeno 30 minuti al giorno. Questa è un’operazione molto importante, specialmente se le temperature fuori sono molto basse: in questo modo, si andrà ad uccidere una buona percentuale di allergeni presenti nel materasso.

Assieme alle normali procedure di igiene che adottiamo tutti i giorni è comunque consigliabile, visto il periodo, rivolgersi periodicamente ad un’impresa di pulizie per una sanificazione profonda del materasso. Ciò abbatterà drasticamente le possibilità di contagio.

Quale materasso pieghevole scegliere per dormire bene?

Il materasso pieghevole può essere un’ottima soluzione per chi ha particolari esigenze, come ad esempio andare in vacanza in campeggio o per chi ha problemi di spazio in casa. Ma quali sono i migliori? Cerchiamo di scoprirlo

Materasso pieghevole portatile

Il materasso pieghevole portatile è un’ottima alternativa a quello tradizionale per chi ha particolari esigenze o necessita di un prodotto differente. Prendiamo, ad esempio, il caso in cui si debba andare in vacanza in campeggio. Pensare di trasportare un materasso tradizionale non è certo possibile: ecco che, quindi, ci vengono in aiuto i materassi portatili, soluzione nettamente più pratica ed efficace.

Si tratta di un prodotto molto versatile. Alcuni modelli, una volta chiusi, possono addirittura essere convertiti in comode poltroncine o divanetti, andando incontro a diverse esigenze. Comodità al servizio della portabilità. Come per i materassi tradizionali, anche quelli pieghevoli vanno scelti con cura ed attenzione ai dettagli, così da ritrovarsi un prodotto di alta qualità e destinato a durare negli anni.

I materassi pieghevoli possono essere costituiti da più elementi e, per tale ragione, le lastre sono spesso prodotte con materiali molto leggeri, come ad esempio la schiuma di poliuretano espanso. Il materiale offre un rapporto perfetto tra morbidezza e rigidità, garantendo il giusto grado di comfort. La qualità dei materiali deriva dalla capacità che ha il materasso di poter mantenere le sue forme nel tempo, anche nel caso di un utilizzo continuativo. I migliori modelli sono quelli che, anche se utilizzati molto, restano pressoché invariati nel tempo, garantendo una lunga durata e sempre massima comodità.

E’ utile, al momento dell’acquisto, valutare la presenza di una copertura sfoderabile e lavabile. Tale soluzione permette di lavare in lavatrice la fodera, così da assicurare sempre la massima igiene del materasso ed evitare la formazione di molti acari, responsabili di problemi respiratori e di allergie.