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Materasso ad acqua: come sceglierlo e che caratteristiche ha

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materasso ad acqua

Materasso ad acqua: come sceglierlo e che caratteristiche ha

Non è molto frequente l’uso del materasso ad acqua. Tuttavia, vi sono alcune persone che lo utilizzano. Come sceglierlo al meglio?

Materasso ad acqua

Prima di parlare di qual è il miglior materasso ad acqua, ricordiamo che ne esistono di due categorie: gli hardside e i softside. Che differenza intercorre tra questi due? I primi hanno una camera di acqua che è circondata da una rigida cornice, che può essere sia in legno o in altri materiali. L’altro, invece, si differenzia dal fatto di non avere cornici rigide, con una base, un bordo e uno strato superiore che può essere in tessuto, oppure in schiumato poliuretanico.

Oltre al tipo di riposo che offrono entrambi, ricordiamo che i primi sono molto più delicati, pertanto sono più soggetti a rotture e forature. Gli altri, invece, sono molto più resistenti. Come fare a scegliere il miglior prodotto in circolazione? Dobbiamo cercare di capire se l’acqua al suo interno si muove troppo. Quando ci sdraiamo, la camera d’acqua si deve ovviamente assestare, ma il movimento dovrà terminare in pochissimo tempo.

Com’è abbastanza ovvio, i materassi ad acqua sono molto più pesanti rispetto agli altri. Si stima che il materasso ad acqua matrimoniale possa pesare 300-400 kg. Ecco perché la manutenzione e la pulizia degli stessi può essere abbastanza problematica e più difficile.

Tra i migliori pregi di questo prodotto, ricordiamo che si tratta di un articolo ergonomico. Riesce a seguire così la forma del corpo in modo adeguato, senza che si creino affossamenti. Non vi sono praticamente punti di pressione e la schiena, in questo modo, si va a rilassare nel modo migliore possibile.

Tra i difetti del materasso ad acqua ricordiamo il costo. Ricordiamo, infatti, che oltre alla corrente necessaria al funzionamento del sistema riscaldante, vi sono prodotti per la disinfezione dell’acqua, che va fatta una volta all’anno per evitare problematiche di alghe e odori sgradevoli. Infine, ricordiamo il rischio di foratura, nonostante ormai sia piuttosto raro.

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